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Bonomo:«Sul Servizio civile finalmente sciolti alcuni nodi»

La deputata PD aggiunge: «Si tratta di una riforma che mette al centro il giovane volontario rendendo più flessibile la durata dell’esperienza (8 mesi prorogabili per 4), riconoscendone le competenze acquisite e cercando di facilitare percorsi lavorativi o formativi successivi».
«Il governo Renzi e il Partito Democratico stanno dimostrando che cambiare l’Italia senza rinunciare al confronto è possibile. Per la prima volta le energie e le risorse del Terzo settore sono messe in primo piano da una riforma del governo. E grazie ad essa cerca di costruire, o meglio favorire, un nuovo Welfare partecipativo, di valorizzarne il potenziale di crescita ed occupazione e, impegnandosi a separare il grano dal loglio, finanziando solo le iniziative veramente meritorie», continua Francesca Bonomo.

«Ma soprattutto – continua la Bonomo – la riforma rilancia finalmente con coraggio il Servizio civile, rendendolo universale: tre anni di tempo per arrivare a garantire quest’opportunità a una leva di 100.000 giovani tra i 18 ed i 29 anni. Finalmente si sciolgono una serie di nodi storici: l’apertura alla partecipazione per gli stranieri e i comunitari, lo status dei volontari, la programmazione triennale ed il riconoscimento delle competenze acquisite».

«Si tratta di una riforma – prosegue la deputata Pd – che mette al centro il giovane volontario rendendo più flessibile la durata dell’esperienza (8 mesi prorogabili per 4), riconoscendone le competenze acquisite e cercando di facilitare percorsi lavorativi o formativi successivi. Si innova, dunque, profondamente dando l’opportunità al ragazzo di fare un’esperienza di cittadinanza attiva non solo in Italia ma garantendogli anche uno scambio di due mesi in regime di reciprocità in un Paese europeo che ha il servizio civile. Questa potrà essere anche una sperimentazione importante che, insieme all’interlocuzione iniziata grazie al nostro Premier in sede europea durante il nostro semestre di presidenza, potra’ porre le basi per arrivare ad istituire un servizio civile europeo».

«Non possiamo che ritenerci soddisfatti dalla riforma, visto che da inizio legislatura, con molti miei colleghi, lottavamo per non fare cancellare il servizio civile, mentre oggi viviamo un rilancio che solo un anno fa nessuno poteva immaginare. Ora il nostro percorso prosegue sui decreti attuativi della legge delega, mentre in Europa la strada comincia adesso. Sta per nascere il più grande esercito di giovani che lottera’ per difendere il bene comune attraverso il volontariato e l’impegno civico», conclude Francesca Bonomo.

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