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Continua la campagna NO PROFIT NO IVA

Sempre più associazioni aderiscono all’iniziativa lanciata dal Corriere della Sera e dal Tg La7 per la detassazione dell’Iva sulla beneficenza.

Continua l’iniziativa lanciata dal Corriere della Sera e dal Tg La7 per la detassazione dell’Iva sulla beneficenza.
Le due testate avevano preso ad esempio il caso che le riguardava in prima persona: i due media, infatti, attraverso il comitato «Un aiuto subito», dopo aver raccolto tra i propri lettori circa 3 milioni di euro, e portato a compimento la ricostruzione del polo scolastico di Cavezzo, andato distrutto nel terremoto dell’Emilia, si sono ritrovati a dover sborsare circa 300 mila euro d’imposta. Un balzello da pagare nonostante la scuola sia un bene che resterà alla comunità locale, con buona pace di uno Stato che non solo non interviene come dovrebbe ma addirittura tassa chi prova a sopperire alla sue mancanze.

La proposta ha trovato larga condivisione tra associazioni di volontariato, organizzazioni culturali, cooperative, fondazioni, ong e comitati che in tutti i comparti – dal socio-sanitario ai servizi alla persona passando per la cultura, l’ambiente e la cittadinanza attiva – da decenni s’impegnano per l’Italia e da decenni si vedono tassati come qualunque altro settore.

Entro dicembre 2014 il governo dovrebbe varare la riforma del Terzo settore, che al suo interno contiene anche i presupposti per intervenire sugli aspetti fiscali.
Ma l’imbarazzato silenzio del governo non promette niente di buono per rimuovere questo assurdo balzello su chi fa del bene.
Mentre nel resto d’Europa si punta sulla defiscalizzazione delle donazioni, il decreto legge per ridisegnare il welfare italiano rischia di essere una scatola vuota, con una copertura finanziaria insufficiente e poco coraggio nell’innovazione. Se questa è la risposta al deficit d’attenzione nei confronti del Terzo settore, la strada da fare è ancora in salita. Invece di spingere il no profit a un salto di qualità per avviare al meglio l’azione di supplenza nei servizi alla persona, nella ricostruzione di scuole e ospedali, nella salvaguardia dei patrimoni artistici, la politica italiana rimaneggia generiche linee guida e rinuncia a responsabilizzare associazioni e cittadini nel volontariato sociale. Un percorso che si può agevolare, come avviene in altri Paesi europei e negli Stati Uniti, dove le donazioni sono deducibili dalle tasse e le Onlus non devono pagare gabelle. L’Iva incassata dallo Stato con l’aliquota al 10 per cento (come nel caso denunciato dal Corriere per il polo scolastico del Comune di Cavezzo, distrutto nel terremoto dell’Emilia) è un’iniquità che scoraggia la generosità.
Per questo la campagna no profit no Iva va avanti. Per aiutare chi governa a non commettere un altro errore, come la chiusura dell’Agenzia del volontariato, che oggi sarebbe utile per verificare la correttezza dei comportamenti di Fondazioni e associazioni. Eliminare l’Iva, evitando tassazioni penalizzanti a chi fa del bene è un provvedimento semplice e concreto: non è una perdita, ma un’opportunità.

Sostengono la campagna #NoProfitNoIva (ma le adesioni continuano a crescere):
Acli – Associazioni cristiane lavoratori italiani, Action Aid, Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Amnesty International – Italia, Aisac – Associazione per l’Informazione e Studio dell’Acondroplasia, Aitr – Associazione Italiana Turismo Responsabile, Amref Italia, Anpas – Associazione nazionale pubbliche assistenze, Arci – Associazione ricreativa e culturale italiana, A.S.Di – Centro di assistenza alla persona e alla famiglia, Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, Associazione San Antonio Onlus – Verona, Auser, Avis – Associazione volontari italiani sangue, Banca Prossima, Career Day Cattolica, Ciai Onlus, Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, Compassion Italia Onlus, Comunità San Patrignano, Cgm – Gruppo cooperativo, Cnv – Centro nazionale per il volontariato, Cooperativa “Il Samaritano”, Enzo B Onlus, Fai – Fondo ambiente italiano, Fondazione Aiutare i bambini, Fondazione Ant, Fondazione Ariel, Fondazione Cariplo, Fondazione Con il Sud, Fondazione ForTeS, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Fondazione Montalcini, Fondazione San Patrignano, Fondazione Sodalitas, Fvp – Fondazione volontariato e partecipazione, Forum Terzo Settore, Gils – Gruppo italiano lotta alla sclerodermia, Greenpeace, Gruppo Aleimar Onlus, Human Foundation, Il Giornale della Protezione Civile.it, Istituto Fondazione Banco di Napoli, Iid – Istituto italiano della donazione, Italia Altruista, Italia Unica, L’Africa Chiama Ong, Legacoop, Legambiente, Lilt – Lega Italiana per la lotta contro i tumori Milano, LuBeC, Lucana Film Commission, Marevivo, Magicaburla Onlus, Milano Altruista, Movimento MLFM – Movimento per la lotta contro la fame nel mondo, Peter Pan onlus, Piuculture.it, Pro Loco Muggia, Riso fa buon sangue – Amici del Cabaret, Save the Children, Scuola di Roma Fund-Raising.it, Sinthesi – strategie per l’innovazione sociale, Sos – Villaggio dei Bambini, Spazio Aperto Servizi – cooperativa sociale Onlus Milano, Terre des Hommes, The Children for Peace Onlus, Voce – La casa del volontariato di Milano, Volontariato Oggi, VolontariatOggi.info, Welfareweb, WWF Italia, YouAble.

(di: Giangiacomo Schiavi, Luca Mattiucci)
http://sociale.corriere.it/2014/09/27
http://sociale.corriere.it/2014/08/31

Fonte: nonprofitonline

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