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Donazioni al non profit da 3 anni in crescita, verso un +7% nel 2014

I dati 2013 e le stime per quest’anno nell’indagine dell’Istituto italiano della donazione. Tra gli strumenti primeggia il direct mailing cartaceo, ma è difficile trovare nuovi donatori. Impatto basso delle imprese, solo 5%. Il 4 ottobre la prima giornata nazionale del dono

ROMA – Un’organizzazione non profit (onp) su 3 ha aumentato la propria raccolta fondi nel 2013 rispetto al 2012: con aumento del 3 per cento degli introiti. Al tempo stesso, si registra una diminuzione di ben 7 punti percentuali di organizzazioni che dichiarano una contrazione sui proventi totali rispetto all’anno prima. Inoltre, negli ultimi tre anni, aumenta del 9 per cento il numero delle associazioni che migliorano il proprio fundraising e diminuisce di 11 punti il numero di quelle che lo peggiorano.

Più prudenti, ma comunque ottimistiche, le previsioni per l’intero 2014 : +7 per cento onp che migliorano e -8 per cento quelle che peggiorano. Stime che se confrontate con quelle relative al primo semestre dell’anno, segnalano che il periodo fecondo per tutto il terzo settore risulta sempre essere quello natalizio. A rilevare il trend positivo delle donazioni in Italia è l’indagine “L’andamento delle raccolte fondi: bilanci 2013 e proiezioni 2014” realizzata su un campione di 200 onp dall’Osservatorio di sostegno al non profit sociale dell’Istituto italiano della donazione (Iid) in collaborazione con l’Associazione italiana fundraiser (Assif), presentata oggi a Roma in occasione della conferenza stampa di apertura degli eventi di celebrazione del Giorno del dono 2014.

Secondo lo studio, tra gli strumenti di raccolta fondi più usati continua a primeggiare il direct mailing cartaceo, seguito dagli eventi. Mentre “face to face” e sms solidale sono strategie utilizzate meno di quanto si vorrebbe, probabilmente per i loro costi e per la loro complessità Poco utilizzati, poi, gli strumenti di raccolta fondi online quali donazioni attraverso carta di credito, social media e crowdfunding che, aggregati, rappresentano solo il 7 per cento del campione. Per una organizzazione su 3 la difficoltà maggiore in fatto di fundraising è trovare nuovi donatori (35 per cento), mentre per quasi 1 intervistato su 4 è il fatto che i donatori donano meno di prima (24 per cento). “Se mettiamo questi dati a confronto con l’anno precedente, si registra una diminuzione di entrambe le voci – spiega il rapporto – mentre cresce la percezione di disagio legato alla concorrenza tra le organizzazioni non profit simili”.

Imprese e non profit: donazioni inferiori al 5 per cento. Secondo la ricerca l’impatto delle imprese sulle entrate totali delle onp è ancora troppo basso: 3 intervistati su 5 (quasi il 60 per cento del campione) dichiara che le imprese contribuiscono ai bilanci con un importo che è inferiore al 5 per cento dei proventi totali. Non va poi dimenticato che per il 50 per cento del campione queste erogazioni sono vincolate su progetti specifici mentre solo 1 onp su 4 le incassa senza vincoli.

Nelle scelte del profit giocano un ruolo importante le preferenze dei dipendenti: il 44 per cento del campione ha infatti dichiarato che il primo contatto con un’impresa arriva attraverso le conoscenze dirette del personale, a cui segue un 28 per cento che indica incontri personalizzati organizzati dall’organizzazione non profit. Inoltre, alla domanda “quale tipo di sostegno è maggiormente utile da parte di una azienda, al di là di quello economico” colpisce che più di 1 onp su 5 (il 21%) indichi la promozione presso i dipendenti. La forza lavoro infatti è doppiamente strategica: da un lato rappresenta un potenziale bacino di donatori, dall’altro incarna un’importante leva in grado di direzionare le decisioni dell’impresa di sostenere una associazione piuttosto che un’altra. Ancora poco valorizzato invece il volontariato di impresa (8 per cento).

“Mi piace pensare, visto l’ulteriore conferma data da questi dati positivi, che il 2014 sia davvero l’anno del dono – commenta Edoardo Patriarca, presidente Iid e deputato del Pd – questi risultati infatti aprono le celebrazioni del primo “Giorno del dono”, un progetto fortemente voluto dall’Istituto che a breve sarà riconosciuto a livello nazionale con un apposito articolo di legge: un segno forte non per istituzionalizzare la generosità spontanea, ma per valorizzare e coltivare la solidarietà degli italiani che è uno dei pilastri fondamentali da cui ripartire per uscire dalla crisi in maniera diversa da come ci siamo entrati”.

Le prossime tappe di #donoday2014 si terranno il 2 ottobre a Milano ed il 4 ottobre a Torino. L’evento è organizzato da Iid con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariplo.“È nostro desiderio coinvolgere tutto il territorio italiano per far si che il Giorno del dono diventi un momento di celebrazione della generosità degli italiani in grado di animare i nostri territori all’insegna del dono – aggiunge Patriarca -Donare è molto più che un semplice dare ed è un’espressione corale della collettività”. La data fissata per il Giorno del dono è il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia, già giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra culture e religioni diverse.

Redattore Sociale

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