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Riforma terzo Settore: è iniziato l’iter parlamentare

Terzo-Settore

Il 1° ottobre alla Camera dei Deputati la XII Commissione Affari sociali in sede referente ha avviato l’analisi della Delega al Governo

La XII Commissione Affari sociali della Camera lo scorso 1 ottobre ha avviato l’esame del disegno di legge del Governo per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e del servizio civile universale.

In allegato, vi proponiamo il dibattito iniziato in Commissione, introdotto dal presidente Pierpaolo Vargiu e animato dal relatore Donata Lenzi.
E una Scheda di lettura sulla Riforma, a cura del Servizio Studi – Dipartimento affari sociali della Camera.

Nel maggio 2014, il Governo ha predisposto le Linee guida per una riforma del Terzo settore formulando i criteri per una revisione organica della legislazione riguardante il volontariato, la cooperazione sociale, l’associazionismo non-profit, le fondazioni e le imprese sociali. Dal 13 maggio al 13 giugno 2014, il Governo ha quindi aperto una consultazione pubblica sulle Linee guida, per confrontarsi con le opinioni degli attori del Terzo settore e dei cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del non-profit, di cui sono stati resi pubblici i risultati definitivi nel settembre 2014 (per la lettura dei contributi disponibili in web clicca qui).

In seguito, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, nel corso della riunione del 10 luglio 2014, ha approvato un disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Obbiettivo del provvedimento, che, come ricordato, prevede il conferimento al Governo di apposite deleghe, è, da un lato, quello di introdurre misure per la costruzione di un rinnovato sistema che favorisca la partecipazione attiva e responsabile delle persone, singolarmente o in forma associata, per valorizzare il potenziale di crescita e occupazione insito nell’economia sociale e nelle attività svolte dal settore, anche attraverso il riordino e l’armonizzazione di incentivi e strumenti di sostegno, dall’altro quello di uniformare e coordinare la disciplina della materia caratterizzata da un quadro normativo non omogeneo e non più adeguato alle mutate esigenze della società civile.

Il disegno di legge (A.C. 2617), di cui la XII commissione Affari Sociali della Camera ha avviato l’esame lo scorso 1° ottobre, è composto da sette articoli ed è finalizzato ad operare – mediante il conferimento al Governo di apposite deleghe – una riforma complessiva degli enti privati del Terzo settore e delle attività dirette a finalità solidaristiche e di interesse generale. Dopo aver dettato principi e criteri generali generali, tra i quali si ricordano quelli relativi al riconoscimento ed alla garanzia del più ampio diritto di associazione, alla promozione dell’iniziativa economica privata svolta senza fini di lucro, alla garanzia della più ampia autonomia statutaria, alla semplificazione del procedimento per il riconoscimento, il provvedimento, nei suoi diversi articoli, provvede ad enunciare princìpi e criteri direttivi specifici delle singole materie su cui sono chiamati ad intervenire i decreti legislativi. Si tratta, in particolare, dei settori del volontariato, dell’impresa sociale, del servizio civile, delle misure fiscali e di sostegno economico. Viene disciplinata la procedura di emanazione dei decreti legislativi, che include anche l’espressione del parere da parte delle commissioni parlamentari competenti; con la medesima procedura il Governo può adottare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore dei decreti legislativi, disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi.

http://www.camera.it

http://www.assifero.org

PDF:

Dibattito (1 ottobre 2014)

Scheda di lettura (30 settembre 2014)

Disegno di legge n. 2617 (presentato il 22 agosto 2014)

Fonte: Nonprofitonline

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