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Il timetable della riforma del terzo settore

Parla Donata Lenzi

Il timetable della riforma del terzo settore

di Stefano Arduini

La relatrice del provvedimento in Affari Sociali alla Camera: «Impossibile che il testo arrivi in Aula prima della fine di novembre»

Deputata bolognese del Pd (area crisriano sociali), capogruppo del suo partito nella XXII Commissione Affari Sociali, esperta di sanità e assistenza e volontaria della Caritas, Donata Lenzi è la relatrice della delega sulla riforma del Terzo settore. Vita.it la intercetta poco prima di entrare in Commissione per riprendere il dibattito.

Com’è il clima?
Nella nostra Commissione senz’altro ottimo. Siamo abituati a discutere di temi etici, abbiamo imparato a confrontarci in modo autentico e costruttivo. Siamo tutti convinti che questo sia un buon testo. Ma come tutte le cose va scritto bene in modo che non si creino problemi dopo per esempio rispetti ai ricorsi giudiziari. E teniamo conto che meglio la materia è definita, maggiore chances ha di superare il vaglio delle commissioni sociali. Le faccio un esempio: quando si parla di “interesse generale” cosa si intende? Sulla carta tutto e niente. Discutiamone e precisiamolo.

Sta prendendo tempo?
Non è questo il punto, i tempi saranno quelli necessari per portare in porto una buon testo.

A che punto siete?
In questi giorni definiremo la lista delle audizioni. Come sappiamo questo è un mondo variegato e composito, ma un criterio andava trovato. Per questo ho optato per dare la precedenza alle rappresentanze e agli enti di secondo e terzo livello. Anche se mi rendo conto che è un metodo che ha dei limiti. Poi vedremo se ci sarà spazio per gli esperti. Sicuramente ci saranno gli interventi istituzionali: Conferenza Stato-Regioni, Agenzia delle Entrate e Ufficio nazionale del servizio civile. Infine il testo, ma qui deciderà la presidenza della Camera, dovrà passare al vaglio delle altre commissioni. Di sicuro Affari costituzionali, Difesa e Giustizia. Dopo di che arriveremo in Aula.

Quando?
Non ho elementi concreti per fare previsioni in questo senso, se non la conoscenza delle procedure e delle tempistiche parlamentari. Consideriamo che fino al venti novembre l’Aula di Montecitorio sarà impegnata nell’esame della legge di Stabilità che ha la priorità su tutto il resto.

Un’ultima domanda: qual è il suo parere personale sulla riforma?
A me è un testo che piace molto. Per questo ribadisco: occorre fare bene le cose per non avere cattive sorprese dopo.

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