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Legge di stabilità 2015: Super Ires per gli enti non profit

Forte aumento della base imponibile sui dividendi degli enti non commerciali, che passa dal 5% al 77,74%. A soffrirne, soprattutto le Fondazioni. Forte preoccupazione da Acri e Assifero.

La legge di stabilità prevede una disposizione che colpisce in modo pesante il mondo del non profit, precisamente per quel che riguarda la base imponibile dei dividendi da sottoporre a tassazione.
Rimane ferma l’aliquota (27,5%) ma si amplia vertiginosamente la base di calcolo che passa dal 5% di imponibile al 77,74%. In altri termini l’esenzione IRES per gli enti non commerciali passa dal 95 al 22,26%.
Prevedibile una contrazione delle erogazioni per i soggetti, quali le Fondazioni di origine bancaria, che sostengono in modo sussidiario i propri territori di riferimento.

Per approfondire l’argomento, in allegato vi proponiamo un articolo apparso su Il Sole 24 Ore del 18 ottobre 2014: “Super Ires su Fondazioni e trust” di Valentino Tamburro (e pubblicato nella sezione “Normative ed Atti” del sito www.irisonline.it)

In un comunicato stampa del 22 ottobre scorso (che potete leggere in allegato), Acri quantifica l’impressionante crescita in cinque anni della tassazione sulle Fondazioni di origine bancaria:
– Anno 2011: 100 milioni di euro
– Anno 2012: 170 milioni di euro
– Anno 2013: 170 milioni di euro
– Anno 2014: 340 milioni di euro (stima)
– Anno 2015: 360 milioni di euro (stima)
Con i provvedimenti degli ultimi mesi e quelli annunciati nella legge di stabilità per il 2015 si passa, dunque, dai 100 milioni di euro del 2011 a 340 milioni nel 2014, per arrivare a 360 nel 2015. Questo è il risultato dell’effetto combinato dell’aumento degli oneri sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari – passati dal 12,5% al 20% nel 2012 e poi al 26% nel luglio 2014 – e l’ulteriore aggravio sulle rendite finanziarie che emerge dalle bozze della legge di stabilità.
“Una progressione esponenziale, attuata a ritmi quasi vertiginosi, che metterà senz’altro in difficoltà tutte quelle organizzazioni del volontariato, del privato sociale e gli stessi enti territoriali, che vedranno decurtate le loro risorse, perché ogni centesimo in più di tasse a carico delle Fondazioni è un centesimo in meno da dare a chi è al servizio del bene comune”. Così Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri, l’associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria, a sintetico commento di questa escalation della tassazione sugli enti.

Riportiamo anche la nota stampa di ASSIFERO, l’Associazione italiana che raccoglie le Fondazioni di erogazione non di origine bancaria.
“Sulla Riforma del Terzo Settore il Governo sconfessa se stesso – dichiara Felice Scalvini, presidente di Assifero – Il Presidente del Consiglio aveva dichiarato che il cosiddetto “Terzo Settore”, dopo Stato e Mercato, con la riforma di iniziativa governativa doveva diventare il “Primo Settore” per il rilancio sociale ed economico del nostro Paese e invece – sottolinea Scalvini – con la proposta di questo primo provvedimento da parte dell’Esecutivo nell’ambito della Legge di stabilità 2015, il Governo propone una tassazione esosa e ingiustificabile per le Fondazioni di origine bancaria, colonna portante di tutto il Terzo Settore, dalle organizzazioni del volontariato, al privato sociale e agli stessi enti territoriali.
Il Presidente di ASSIFERO auspica un urgente ripensamento nel segno della coerenza con quanto a dichiarato in sede di Legge Delega per la riforma del Terzo Settore”.

http://www.irisonline.it/web/index.php
www.acri.it
http://www.assifero.org

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