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Legale o illegale: sull’azzardo, lo Stato in ogni caso ci rimette

Sono 380mila le slot machine legalmente attive in Italia, distribuite in 120mila locali. Un numero impressionante, che non ha eguali in Europa e nel mondo, a cui si aggiungono i 51mila terminali videolotteries installati in 4.600 sale gioco appositamente dedicate. Fin qui l’azzardo legale. C’è poi il capitolo dell’azzardo illegale, che è tutta un’altra storia, con tutt’altri numeri. Dalla pubblicazione dell’ultimo Rapporto annuale della Guardia di Finanza (che pubblichiamo in allegato), apprendiamo che nel 2014 gli interventi dei reparti delle Fiamme Gialle, a tutela del “monopolio di Stato” (come abbiamo spiegato qui, in realtà, in Italia, a differenza di quanto avviene ad esempio in Finlandia, il monopolio legale sull’azzardo è spurio, avendo assegnato la gestione del gioco a privati concessionari) si è articolato in 9.929 interventi.
Nel corso di questi 9.929 interventi di controllo, sono state riscontrate 3.343 irregolartità e sono stati emessi verbali nei confronti di 10.988 soggetti.
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li apparecchi sequestrati (classificati come “apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento”, in sostanza: slot machine da bar) sono stati 1.085.
I punti di raccolta scommesse illegali identificati sono stati 3.116. questo prima della legalizzazione operata nel corso dell’ultima Legge di Stabilità, che ha permesso l’emersione di oltre 5mila punti scommesse.
Le somme sequestrate ammontano a 1.887.962 euro e gli immobili sequestrati risultano in numero di 205.
Questa è la fotografia dell’Italia illegale, per quanto riguarda le “macchinette” illegali. Nel frattempo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il rapporto relativo alle entrate tributarie relative al gennaio-febbraio 2015. Entrate che, nel loro complesso, mostrano un calo dello 0,8%, il che significa che lo Stato ha incassato 15 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Dal Ministero specificano che il calo “non sarebbe imputabile alla congiuntura economica” in corso. In sostanza, niente crisi. Le entrate da azzardo legale, relative sia a imposte dirette che a imposte qualificabili come indirette, ammontano al 3% delle entrate complessive dello Stato italiano. Le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 1.916 milioni di euro (–15 milioni di euro, pari a –0,8%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 1.862 milioni di euro (–15 milioni di euro, pari a –0,8%).

Fonte: Vita

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