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IMPORTANTE RISPOSTA AL DOCUMENTO SABELLA SU CODICE APPALTI

Abbiamo ricevuto solo alcuni giorni fa e per vie indirette, il nuovo documento di delibera comunale sugli appalti. Nuovamente restiamo basiti per come l’ Ass. Sabella ha proceduto nella scrittura di questo testo, nella totale solitudine e indifferenza nei confronti del terzo settore. Infatti questa delibera è stata scritta senza minimamente considerare o quanto meno ascoltare gli attori sociali coinvolti, senza nemmeno avviare un percorso condiviso per la definizione delle regole e degli affidamenti dei servizi e dei beni relativi all’ area socio-assistenziale e lavorativa. Ancora una volta la garanzia di nuovi percorsi di legalità ci viene restituita con la retorica dell’ uomo solo al comando. Infatti la proposta di delibera, per le parti che ci coinvolgono, appare assolutamente priva di riferimenti all’ impianto legislativo vigente di settore e in particolare ai dispositivi prescritti dalla L. 328/2000 e L.381/91 e promuove il primato della concorrenza e della rotazione degli affidamenti a discapito del lavoro sociale e dei servizi, penalizzando e avvilendo proprio il profilo sociale del terzo settore sia sotto l’ aspetto occupazionale che di potenziamento dell’ economia sociale, contributo quest’ ultimo presente in tutti i documenti e analisi di previsione dell’ economia italiana. Se l’ Assessore ci avesse quanto meno convocato o ascoltato avremmo avuto modo di spiegargli che la funzione del Terzo Settore non è la semplice e ordinaria gestione della mano d’ opera e fornitura di beni e prestazioni, così come recita l’ art. 5 della L.328 e così come riconosce il Presidente Anac Cantone nel documento sulle linee guida per l’ affidamento di servizi a enti del terzo settore e coop. Sociali. Inoltre il Comune ha costruito un sistema di programmazione degli interventi in condivisione con il Terzo Settore composto da un piano comunale e dai piani di zona municipali, funzionali ad evidenziare le problematiche e necessità di vari territori, elaborando una strategia di intervento sociale qualificato e specifico su ogni settore. Con il documento che inviamo in allegato a questa mail, rispondiamo punto per punto alla proposta di Sabella, consapevoli che il welfare nella città di Roma si rigenera attraverso percorsi partecipati e includenti a garanzia dei diritti civili e sociali. Da tempo sappiamo che le mafie e il malaffare agiscono sulla solitudine dei singoli e sulla mancata restituzione dei diritti civili e sociali della cittadinanza.

Il documento in allegato risponde alla proposta di delibera dell’ Assessore.

Inviamo anche l’ indirizzo dei nostri emendamenti alle linee guida per l’ affidamento ai servizi sociali dell’ Anac.

 

Emendamenti pubblicati dell’ Anac:

http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital Assets/anacdocs/Attivita/ConsultazioniOnline/20150706/Osservazioni pervenute.pdf

documento di risposta su delibera appalti comune di roma

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