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Sharing economy, a Milano gli stati generali

Dal 7 al 14 novembre allo spazio Ex Ansaldo rassegna delle esperienze più innovative di
economia condivisa all’interno della Collaborative Week.

Provate a googlelate “sharing economy” sulla versione italiana del motore di ricerca più
famoso nel mondo otterrete 29,6 milioni di risposte.
L’economia collaborativa in Italia ormai investe diversi ambiti (abbigliamento, abitare,
alimentare, finanza, formazione, lavoro, servizio, sport, trasporto, turismo).
Secondo un’analisi di Collaboriamo.org «le piattaforme collaborative attive in Italia che
mettono in contatto individui per scambiare e condividere beni, tempo e spazio al momento
della ricerca sono 97 a cui bisogna aggiungere 41 servizi di crowdfunding (rilevati a maggio
2014 quindi probabilmente già cresciuti). Fra queste, ci sono 11 piattaforme straniere che
operano in Italia senza avere alcun ufficio. Altre 13 start up sono in fase di lancio, cioè sono
piattaforme che hanno già pubblicato una landing page o una versione del servizio in fase di
test, a riprova che il modello di servizio continua ad attirare investimenti. Questo numero è
probabilmente sottostimato perché le piattaforme in fase di lancio sono difficilmente
rintracciabili, non promuovendosi e cercando di testare il proprio servizio con pochi membri.
Tra le 97 piattaforme attive ci sono realtà molto diverse. La maggior parte dei servizi sono
definibili “start up”, società di piccole dimensioni ancora in una fase iniziale in cui si cerca di
rendere profittevole il proprio modello di business6; ma rientrano in queste 97 anche aziende
italiane ormai consolidate come Subito, Secondamano, Kijiji, Bakeka che in realtà, senza
saperlo, sono stati i precursori dell’economia collaborativa. Inoltre, fra questi servizi si
possono elencare anche ex start up ora diventate multinazionali supervalutate come Airbnb,
Uber, e anche Blablacar che operano in Italia con risultati sempre più soddisfacenti, ed,
esperimenti promossi dalle istituzioni come Autostrada Carpooling, il carpooling di
Autostrade per l’Italia attivo solo in alcune zone del nord Italia e Autoincomune, servizio di
carpooling promossa dall’ANCI Toscana».
L’economia collaborativa in altre parole è diventata un modalità di vivere, di abitare, di
consumare che ormai è diventato un marchio di fabbrica di questo secondo decennio del
Duemila.

Dal 7 al 14 novembre le comunità e le piattaforme della sharing economiy si sono date
appuntamento allo spazio Base (Ex Ansaldo di Milano). Otto giorni ricchi di appuntamenti
sotto il cappello della Collaborative Week. Si parte sabato 7 con Experimentdays, la fiera
«dove incontrarsi per esplorare e far nascere nuovi modi di abitare la città» per finire il week
end del 13/14 con Espresso Coworking, il principale momento d’incontro nazionale per la
community italiana del coworking.

Da Vita:
http://www.vita.it/it/article/2015/11/04/sharing-economy-a-milano-gli-stati-generali/137260/

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