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La Regione Lombardia dichiara guerra alle slot, stop alla pubblicità sui mezzi pubblici

L’accordo con Atm e ferrovie per mettere al bando la réclame del gioco d’azzardo e promuovere il logo ‘No Slot’. Ma l’Anci e le associazioni lombarde si battono per una legge nazionale che aiuti a combattere il fenomeno

Firmato un protocollo anti-slot. L’accordo tra Regione e le associazioni del trasporto pubblico regionale locale (Anav e Asstra) e le aziende di trasporto Trenord, Atm, Rfi e Navigazione Lago d’Iseo ha come scopo disincentivare le pubblicità sui mezzi pubblici e proporre campagne di informazione per contrastare il gioco d’azzardo. La Regione mette a disposizione il marchio “No Slot”, che potrà essere esposto dalle varie aziende di trasporto.

Tra le varie proposte, “Trenord renderà disponibili gli schermi dei treni per trasmettere video e messaggi vocali per prevenire il gioco d’azzardo patologico. Già prima di Natale parlerò con Gibelli”, dice l’assessore al Territorio, Viviana Beccalossi. Anche Atm collaborerà alla campagna: “metterà a disposizione alcune vetrofanie della metropolitana”. Beccalossi – team leader della giunta per il contrasto al gioco d’azzardo, che solo ieri ha denunciato il tentativo di aprire un conto a suo nome per le scommesse online – ha puntualizzato che si tratta di una “scelta etica” e che il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo lecito in tv durante le fasce orarie cosiddette ‘protette’ (7-22) inserito nella legge di Stabilità nazionale è comunque “poca cosa rispetto agli interessi” dello Stato su questa attività, che porta “un gettito di circa 9 miliardi di euro”. I rappresentanti del trasporto pubblico locale, invece, “hanno accettato l’accordo con gioia dal punto di vista etico, ma non senza sofferenza dal punto di vista economico”, ha ricordato l’assessore alla Mobilità, Alessandro Sorte.

Il protocollo si inserisce nella strategia che Regione Lombardia sta portando avanti da tempo per contrastare il diffondersi della ludopatia. Il governatore regionale, Roberto Maroni, e l’assessore Beccalossi hanno approfittato di questo incontro per fare il punto. Le slot machine della Lombardia sono in diminuzione. Secondo i dati contenuti nel “Libro blu” dell’agenzia delle Dogane e dei monopoli del 2014, il calo è del 11,2% rispetto al 2013, contro una media nazionale dell’8%. Questo significa che nel 2014, in Lombardia, ci sono circa 8mila macchinette in meno dell’anno precedente. Sono 1304 gli esercizi commerciali a rinunciare alle slot. Questo sarebbe il bilancio del primo anno in cui è in vigore la legge regionale per contrastare il gioco d’azzardo.

Analogamente alla Regione, anche Anci Lombardia e il coordinamento lombardo di Mettiamoci in gioco, l’altro ieri hanno firmato un protocollo d’intesa per costituire un tavolo di lavoro sul tema del gioco d’azzardo. Lo scopo è organizzare una serie di proposte normative per il contrasto alla ludopatia a livello nazionale. In particolare si chiederà il divieto di pubblicizzare il gioco d’azzardo e di dare più potere agli enti locali, perché possano regolamentare orari di apertura e le limitazioni territoriali per le sale da gioco e per gli esercizi commerciali
che guadagnano sulle slot, senza essere in balia dei ricorsi al Tar. “Spesso – spiega Roberto Scanagatti, presidente di Anci Lombardia – le normative locali si scontrano contro i ricorsi amministrativi che non sempre danno ragione alle istituzioni”. Questo protocollo, aggiunge Scanagatti, si propone anche di “denunciare i pericoli della presenza acclarata della criminalità organizzata in questo settore e proporre un controllo più astringente del territorio”.
Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/12/15/news/milano_ludopatia-129538781/

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