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Save The Children: contro pedofilia e abusi sessuali sui minori

In occasione dell’apertura dell’anno giudiziario la Procura Generale della Corte di Appello di Roma lancia l’allarme sull’aumento di tutti i reati che vedono i minori nel doppio ruolo di protagonisti e vittime. Oggi, una vasta operazione antipedofilia conferma l’allarme e porta all’arresto di molte persone tra Lombardia e Emilia. Raffaella Milano (Save the Children): “subito un piano di contrasto alla prostituzione minorile”

“Arrestati 13 pedofili, tra di loro un sacerdote”. Così, variante più variante meno, titolano i giornali di oggi sull’operazione condotta dalle forze di polizia coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia. L’inchiesta riguarda un giro di ragazzini italiani di età compresa tra i 14 e i 17 anni che, contattati via internet, si sarebbero detti disposti alla prostituzione.

In seguito ai provvedimenti restrittivi messi in atto nei confronti del sacerdote la Curia ha diramato un comunicato stampa in cui afferma di «di dover nominare un amministratore parrocchiale per garantire il servizio alla comunità parrocchiale. Le gravi accuse di cui deve rispondere suscitano nel Vescovo e nella nostra comunità diocesana stupore, sgomento e profondo dolore. Desideriamo manifestare la nostra vicinanza a coloro che stanno soffrendo per questa vicenda senza dimenticare nessuno. Siamo consapevoli che situazioni di questo genere creano turbamento in molti e vogliamo con tutto il cuore che la verità e la giustizia si affermino, confidando nell’opera di coloro che sono chiamati a garantirle. Sono molti i motivi che inducono la comunità credente a una preghiera più intensa, alla quale ci disponiamo in questo momento»

Le indagini, partite dalla segnalazione della madre di uno dei ragazzi coinvolti, è solo l’ultimo tassello di un puzzle che sembra scomporsi proprio mentre cerchiamo di combinarne i pezzi. Che cosa sta accadendo ai nostri ragazzi? La pedofilia fatta salva la sacrosanta presunzione di innocenza – è un crimine tremendo, a fondo nel problema. La giusta condanna e la riprovazione del momento non posso paralizzare l’analisi, necessaria premessa per un duro, permanente e radicale contrasto.

“Il nostro apprezzamento va alle forze di polizia che hanno sgominato una estesa rete di prostituzione minorile, ma è indispensabile che accanto alla repressione si affianchi subito un Piano di Contrasto alla prostituzione minorile”.

Così Raffaela Milano, Direttore programmi Italia-Europa di Save the Children in seguito agli arresti di questa mattina tra Lombardia ed Emilia con l’accusa di sesso a pagamento con minorenni.

Questi arresti avvengono all’indomani dell’allarme lanciato dalla Procura Generale della Corte di Appello di Roma in occasione dell’anno giudiziario sull’aumento di tutti i reati che vedono i minori protagonisti-vittime. Tra il 2013 e il 2015, segnala la Procura, il solo reato di adescamento è quadruplicato il numero dei reati di adescamento nei confronti di minori (da 28 casi a 114).

“Nella nostra esperienza sul campo, abbiamo continue conferme della gravità di questo fenomeno. Non possiamo abituarci al ripetersi di queste gravi forme di violenza che lasciano un segno indelebile sui minori coinvolti, né che il loro presunto consenso possa valere come attenuante rispetto all’abuso perpetrato”, spiega ancora Raffaela Milano.

Attendiamo ormai da troppo tempo che venga varato un Piano nazionale anti tratta ed è necessario che venga fatto subito, tenendo conto della necessità di inserirvi specifici interventi dedicati alla prevenzione e al contrasto della prostituzione minorile su tutto il territorio nazionale, affiancando all’azione repressiva una azione sistematica di tipo educativo e sociale, con particolare riferimento anche all’uso delle tecnologie digitali, e per promuovere una azione di sostegno delle giovani vittime.

Fonte: Vita

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