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Al via la seconda edizione della “scuola” di disabilità per i musei italiani

I corsi gratuiti di Fondazione Paideia, in collaborazione con Fondazione Crt, rivolti a guide e operatori museali di tutta Italia per un totale di circa 200 persone

Partiranno lunedi 15 febbraio a Torino e dureranno fino a novembre i corsi gratuiti di formazione del personale dei musei italiani per l’accoglienza dei visitatori con disabilità. Organizzati da Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino e Fondazione Paideia, i corsi sono aperti a tutti gli operatori museali, indipendentemente dal grado gerarchico e dalla funzione: dagli addetti alla biglietteria alle guide, dal personale di sala ai referenti delle attività didattiche per bambini, fino ai ruoli di direzione.

Per la prima volta il progetto si estende su scala nazionale: potranno partecipare, infatti, gli operatori museali non solo del Piemonte, ma di tutta Italia. Le iscrizioni sono aperte sul sito web di Fondazione Paideia.

In totale saranno formate circa 200 persone, in aggiunta alle oltre 450 che hanno preso parte alle edizioni 2012-2015 di “Operatori museali e disabilità”.

«Contribuiamo ad abbattere barriere culturali che sono ingombranti tanto quanto quelle architettoniche», ha detto il segretario generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci, «per accogliere al meglio tutti i visitatori nei nostri musei, a partire dalle persone con disabilità. È significativo che questo progetto di Fondazione CRT e Fondazione Paideia sia nato proprio a Torino, città ospite dei IX Giochi Paralimpici invernali, a dimostrazione di un grande impegno comune sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione».

«Si tratta di un progetto a cui teniamo molto», spiega Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia, «perchè la reale accessibilità degli spazi dedicati alla cultura dipende prima di tutto dalla sensibilità e dalla preparazione degli operatori nei confronti dei visitatori con bisogni speciali. Ci auguriamo che, come già accaduto nelle scorse edizioni, i musei possano aderire con entusiasmo a questa iniziativa e mettersi in discussione con l’obiettivo di diventare sempre più accoglienti».

Va sottolineato che le lezioni si terranno nel tradizionale giorno di chiusura al pubblico dei musei (il lunedì) che, come tale, corrisponde anche all’unico giorno libero dal lavoro per il personale: vi è quindi una forte motivazione tra gli iscritti che, volontariamente e in piena autonomia, scelgono di partecipare a un percorso di crescita personale e professionale per contribuire a migliorare la qualità del servizio offerto.

I corsi
Il primo corso inizierà il 15 febbraio presso la sede di Fondazione Paideia, in via San Francesco d’Assisi 42/g: è previsto un approccio metodologico interattivo con esercitazioni pratiche, case study, lavori di gruppo e simulazioni, per conoscere le tecniche di comunicazione e accoglienza del pubblico in relazione ai diversi tipi di disabilità (fisica, sensoriale, cognitiva, psichica).

Durante l’anno si terranno complessivamente quattro corsi base per gli operatori museali che non hanno mai preso parte al progetto, cui si aggiungerà in autunno una novità: un’edizione speciale del corso base, nella forma intensiva di un weekend lungo (sabato-domenica-lunedì), dedicata in modo particolare a coloro che provengono da fuori Piemonte.

Sono previsti inoltre due seminari di approfondimento per chi ha già frequentato il corso base; un percorso di alfabetizzazione di Lingua Italiana dei Segni (Lis) applicata al contesto museale; un laboratorio di produzione di “storie sociali” per i bambini con disabilità intellettive o autismo: si tratta di veri e propri prodotti narrativi su video o carta, con frasi semplici e immagini che preparano i piccoli all’esperienza della visita o del laboratorio didattico, gestendo le proprie emozioni in modo positivo e favorevole.

Ecco la mappa degli oltre 60 musei e spazi espositivi coinvolti finora con propri operatori nel progetto.

Fonte: Vita

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