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Assistenza scolastica disabili, a roma è ancora caos

Almeno 350 famiglie nel X municipio usufruiscono del servizio, che però non è ancora stato formalmente assegnato, dopo la scadenza del precedente appalto. Ieri decine di bambini non hanno trovato, a scuola, i loro assistenti. E sono tornati a casa. Oggi il servizio è stato ripristinato, grazie alle pressioni delle famiglie. Ma solo per un mese. Una mamma: “Vogliamo certezze”

ROMA – E’ ancora caos sul servizio di assistenza educativa e culturale (Aec) per gli alunni con disabilità di Roma: perché ancora non si è risolta la questione cruciale dell’affidamento formale del servizio. Solo una questione burocratica, pare, una mancanza di comunicazione tra ente locale e istituzioni scolastiche: di fatto, regna la confusione, le cooperative non sono state ancora formalmente incaricate del servizio e quindi, teoricamente, i loro operatori non possono entrare nelle scuole. E molte famiglie, quelle dei ragazzi con disabilità più grave, riportano i figli a casa, perché senza l’assistente non se la sentono di mandarli in classe.

Ieri è accaduto nel X municipio, dove le famiglie che usufruiscono del servizio di Aec sono circa 350: “Ci siamo trovati, senza alcun preavviso, con un’ennesima amara sorpresa – ci racconta Giulia Ranisi, una delle mamme del municipio – Nonostante le promesse verbali di mantenimento del servizio, da parte del municipio, i bambini che fruiscono dell’ assistenza alla comunicazione e all’autonomia si sono ritrovati senza servizio. Una situazione di grande disagio, che compromette innanzitutto la tranquillità e la sicurezza dei bambini e mette in difficoltà le famiglie, costrette ad assentarsi dal lavoro. Le scuole, di fronte al vuoto di questo servizio così importante, spesso consigliano infatti ai genitori di riportare a casa i ragazzi. Così finisce che sui più deboli si riversa il disinteresse di chi ha la responsabilità nei confronti di tutti i cittadini”.

Le famiglie però ormai sono organizzate: in comunicazione tramite tutti i mezzi di cui oggi si dispone, ieri hanno fatto immediatamente partire la protesta, inviando oltre una decina di esposti agli uffici competenti. Che hanno reagito ripristinando il servizio, oggi, ma soltanto per un mese. “I servizi sociali hanno fatto pressione al commissario per ottenere in questi giorni una proroga di un mese, in attesa che sia affidato l’appalto per i mesi da aprile a giugno. La proroga è stata accordata, ma non possiamo certo cantare vittoria: oggi i nostri figli sono a scuola,m ma cosa accadrà ad aprile? Stiamo parlando di 350 famiglie di fronte a questa incertezza: e non sto contando quelle delle scuole superiori, che dipendono dalla provincia e non dal comune. Siamo davvero tanti, eppure il commissario non considera il nostro problema una priorità, a quanto pare. A nome di tutte queste famiglie, chiedo al commissario Tronca, al comune di Roma e agli uffici competenti di risolvere finalmente e definitivamente la questione, garantendoci fino alla fine dell’anno il servizio di cui i nostri figli hanno bisogno. E a cui hanno diritto”.

Fonte: SuperAbile

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