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Partono i primi 50 ragazzi per la sperimentazione del servizio civile europeo

Il progetto si chiama IVO4ALL International Volunteering Opportunities For All «mi auguro che ci sia la possibilità per tutti i circa 700 giovani che si erano candidati», sottolinea il Sottosegretario Bobba, «Due le grandi novità introdotte i volontari rimarranno in servizio per un periodo di 6 mesi e usufruiranno di un corso di lingua straniera»

Oggi vengono avviati i 50 volontari del progetto sperimentale IVO4ALL International Volunteering Opportunities For All da realizzarsi nei Paesi dell’UE che coinvolge giovani con minori opportunità. Si concretizza così l’obiettivo fondamentale del progetto: lo sviluppo di esperienze che consentono di ampliare la dimensione europea del servizio civile.

«Per 50 ragazzi oggi comincia un’avventura chiamata Europa, dove i nostri giovani avranno modo di confrontarsi con 6 progetti ad ampio respiro sociale e culturale, ma soprattutto saranno ambasciatori di speranza e di solidarietà per il nostro Paese. Il servizio civile europeo è quindi sempre più vicino e mi auguro che ci sia la possibilità per tutti i circa 700 giovani che si erano candidati per il bando IVO4all, scaduto il 16 marzo scorso, che purtroppo non hanno potuto accedere». Lo dichiara il Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba commentando l’avvio del progetto sperimentale International Volunteering Opportunities For All da realizzarsi nei Paesi dell’UE e che coinvolge giovani con minori opportunità.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma ERASMUS+, azione chiave 3: sostegno alle riforme delle politiche europee nel settore dell’Educazione, Formazione e Gioventù.

I giovani saranno impegnati in 6 progetti relativi ai settori di: Cooperazione allo sviluppo, Sostegno alle comunità italiane residenti all’estero, Educazione e promozione culturale.

Il progetto, selezionato e finanziato dalla Commissione europea, di cui l’Italia è partner attraverso il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, insieme a Francia, Lituania, Lussemburgo e Regno Unito, è finalizzato a sviluppare l’internazionalizzazione dei sistemi nazionali di volontariato e ad individuare misure per garantire parità di accesso a tutti i giovani con minori opportunità.

«Due le grandi novità introdotte dal progetto sperimentale – aggiunge Bobba – la prima è che i volontari rimarranno in servizio per un periodo di 6 mesi, di cui quattro presso il Paese dove si realizza il progetto prescelto, e due in Italia; la seconda è che, durante il periodo di formazione preliminare prevista, i volontari usufruiranno di un corso di lingua straniera (Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese) della durata di tre settimane che si svolgerà a Roma».

«Il concretizzarsi comunque di questo progetto, con la partenza dei volontari, – conclude il Sottosegretario – è la dimostrazione che le politiche del Governo in tema di giovani sono accompagnate sempre più da fatti, come dimostra l’ormai imminente approvazione della riforma del Terzo settore e la conseguente nascita del Servizio Civile Universale, che, da oggi, diventa sempre più europe».

Fonte: Vita

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