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“Sleep Bus”, vecchi mezzi diventano rifugi per i senzatetto

Simon Rowe, ex senzatetto di Melbourne, ha lanciato una campagna di crowdfunding che ha già raccolto 46 mila dollari per proteggere chi dorme in strada. A bordo ci saranno 22 posti, spazio per gli animali, bagni, caricatori usb. “Ne servirebbero almeno 300”

ROMA – Dare a chi dorme per strada un posto sicuro per passare la notte, a bordo di vecchi autobus trasformati in rifugi. L’idea è di Simon Rowe, ex senzatetto di Melbourne, in Australia. “Sleep Bus”, questo il nome del progetto, è stato lanciato con un crowdfunding in rete e in poco tempo ha raggiunto la cifra di 46 mila dollari (l’obiettivo è raccoglierne 50 mila). Sugli autobus, le persone senza dimora troveranno un posto per dormire (22 le postazioni previste) per sé e per il loro animale, un bagno, caricatori con prese usb. Secondo Rowe, “per ospitare tutti coloro che dormono in strada servirebbero almeno 300 autobus”. Si stima, infatti, che in Australia ci siano almeno 105 mila senzatetto, di cui 6 mila dormono in modo irregolare e mille hanno meno di 12 anni.

Poter dormire è tutto. Come spiegato sul sito dell’organizzazione “Sleep Bus”, il sonno gioca un ruolo vitale per il benessere e la salute delle persone e riuscire a dormire un sonno di qualità (almeno 7-9 ore a notte per una persona adulta) serve a proteggere la salute mentale, fisica e la sicurezza di una persona. Per chi dorme in modo irregolare, fare un buon sonno è praticamente impossibile, la conseguenza può essere la cronicizzazione della situazione in strada. La mancanza di sonno può influenzare la salute mentale di una persona nel tempo: bassa stima, isolamento sociale, inasprimento o sviluppo di disturbi mentali inclusa schizofrenia, depressione, bipolarismo, disturbo da stress post traumatico. La carenza di sonno può portare anche a problemi per la salute fisica come diabete, attacchi di cuore, problemi di respirazione. Chi dorme in strada è esposto a maltempo, aggressioni, bullismo, rapine. Rischia di sviluppare dipendenza da alcol e droga con ulteriori conseguenze per la salute. 

“La nostra non è una soluzione a lungo termine per chi dorme per strada, non offriamo assistenza psicologica, non diamo soldi  – spiegano sul sito dell’associazione “Sleep Bus” – ma un posto confortevole e sicuro in cui poter dormire. Lasciamo le soluzioni a lungo termine e l’assistenza a tutte quelle organizzazioni che già si occupano di questo compito vitale. Noi vogliamo togliere le persone dalla strada: a bordo dello ‘Sleep Bus’ possono fare un sonno tranquillo, al caldo e al sicuro”

Fonte: Redattore Sociale

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