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Anagrafe delle onlus: oltre 21 mila iscritti

I nomi delle oltre 21,7 mila organizzazioni registrate a luglio 2016 sono online. Lazio, Lombardia e Piemonte al vertice della classifica. “Elenchi permettono di individuare agevolmente gli effettivi soggetti che rivestono la qualifica di Onlus. Ciò garantisce una maggiore sicurezza”

ROMA – Sono oltre 21,7 mila, al mese di luglio 2016, le Onlus iscritte in Italia all’anagrafe dell’Agenzia delle Entrate che da ieri ha reso disponibile online gli elenchi di tutti i soggetti iscritti divisi per regione. A darne notizia la stessa Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa. Gli elenchi si trovano nella sezione dedicata all’iscrizione all’anagrafe e in file Excel divisi per regione raccolgono la denominazione, il codice fiscale, la sede legale e il settore dove l’organizzazione iscritta svolge la propria attività. “In questi elenchi non sono ricomprese le cosiddette “Onlus di diritto” – specifica l’Agenzia delle Entrate -, cooperative sociali e organizzazioni di volontariato, in quanto questi soggetti sono iscritti in base alla tipologia nell’Albo delle società cooperative gestito dal ministero dello Sviluppo economico e nei Registri delle organizzazioni di volontariato istituiti dalle regioni e dalle province autonome competenti”.

 

A guidare la classifica è la regione Lazio con più di 3,9 mila Onlus registrate, segue la Lombardia (circa 3,5 mila). Terzo il Piemonte con quasi 2,2 mila organizzazioni iscritte e la Sicilia con 2.160 Onlus. Nella top ten anche Veneto (1.762), Toscana (1.658), Campania (1.481), Puglia (1.043), Abruzzo (657), Emilia Romagna (607). Con più di 400 Onlus registrate la Sardegna (490), la Calabria (486) e la Liguria (430). Poco più di duecento per Umbria (256), Friuli Venezia Giulia (233) e Marche (219). In fondo alla classifica il Molise (154), provincia di Trento  (137), la Basilicata (133), la provincia autonoma di Bolzano (67) e infine la Valle d’Aosta (39). “La diffusione di queste informazioni risponde all’esigenza di individuare agevolmente gli effettivi soggetti che rivestono la qualifica di Onlus cui destinare erogazioni liberali o attività volontarie – spiega l’Agenzia -. Ciò garantisce una maggiore sicurezza, consentendo ai cittadini di destinare le proprie risorse verso gli enti per i quali è avvenuto il riconoscimento di Onlus da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia ricorda anche che i contribuenti che effettuano erogazioni liberali alle Onlus presenti in questi elenchi potranno fruire, a scelta, della detrazione dall’imposta lorda del 26 per cento, fino ad un importo massimo di 30 mila euro annui delle donazioni fatte, oppure potranno dedurre gli importi nel limite del 10 per cento del reddito complessivo e, comunque, nella misura massima di 70 mila euro”.

Fonte: Redattore Sociale

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