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LAZIO: Registro regionale delle persone giuridiche, requisiti patrimoniali e vigilanza sull’amministrazione delle Fondazioni

 

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio 27 settembre 2016 n. 77 è stata pubblicata la Deliberazione Giunta Regionale 13 settembre 2016 n. 529, “Registro regionale delle persone giuridiche. Revoca della Delib.G.R. n. 643/2008 e Direttiva per la valutazione dei requisiti patrimoniali nei procedimenti di riconoscimento della personalità giuridica privata e per lo svolgimento delle funzioni inerenti il controllo e la vigilanza sull’amministrazione delle Fondazioni”.


Con la presente Deliberazione viene revocata la Deliberazione Giunta Regionale 12 settembre 2008, n. 643 (Modalità per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo sull’amministrazione delle fondazioni, ai sensi degli artt. 25 e segg. del codice civile ed ulteriori disposizioni relative alle associazioni e alle altre istituzioni private, pubblicata nel BUR 28 ottobre 2008 n. 40).

E viene emanata una direttiva specifica ai fini della valutazione della congruità del patrimonio nei procedimenti di riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato assicurando in tal modo il rispetto di criteri oggettivi ed uniformi per la gestione dei procedimenti di riconoscimento della personalità giuridica e per l’esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza di cui all’articolo 25 del codice civile, di cui all’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto.

Per quanto riguarda il limite patrimoniale minimo, la valutazione sulla idoneità e adeguatezza del patrimonio ai fini del riconoscimento della personalità giuridica è effettuata tramite analisi specifica, in considerazione delle finalità perseguite dall’Ente e della necessaria garanzia dei terzi.
È in ogni caso richiesto il possesso di un fondo di dotazione patrimoniale minimo pari a:
– euro 15.000,00 (quindicimila) per le associazioni;
– euro 50.000,00 (cinquantamila) per le fondazioni.

Nel fondo di dotazione iniziale, oltre al deposito monetario nella misura minima sopra indicata, potranno essere conferiti anche beni immobili.
Il fondo di dotazione iniziale, infine, dovrà essere dimostrato da idonea documentazione: per il patrimonio in denaro la relativa certificazione bancaria che ne attesti l’esistenza in capo all’ente e ne indichi l’ammontare indisponibile e per gli eventuali beni immobili la relativa perizia giurata di stima asseverata in Tribunale.
Il Fondo di dotazione iniziale dovrà risultare espressamente nell’atto pubblico notarile di costituzione e nello stato patrimoniale del bilancio.
Gli importi indicati rappresentano il requisito patrimoniale minimo ma non necessariamente sufficiente per il riconoscimento della personalità giuridica ed è fatta salva in ogni caso, in fase istruttoria, la facoltà di richiedere l’integrazione del patrimonio di garanzia in relazione ai criteri valutativi espressi (finalità perseguite dall’Ente e della garanzia dei terzi).

Affinché sia assicurata la necessaria garanzia patrimoniale verso i terzi, all’atto del riconoscimento il fondo patrimoniale deve risultare espressamente vincolato e non utilizzabile per far fonte ad oneri gestionali.

Per dimostrare l’esistenza del fondo di dotazione inziale e del patrimonio disponibile per la gestione economica dell’Ente, al momento della presentazione dell’istanza di riconoscimento della personalità giuridica si dovranno produrre certificazioni o dichiarazioni bancarie che attestino la disponibilità patrimoniale liquida dell’ente o, ancora, documenti o dichiarazioni sottoscritte attestanti l’erogazione da parte di privati o di enti, di sovvenzioni, contributi, donazioni e atti di liberalità, oppure contenenti l’assunzione formale di impegno ad erogarle in un tempo determinato.
Il valore dei beni immobili deve essere attestato da perizia giurata o da relazione di stima effettuata da un professionista.
I bilanci sono possibilmente redatti in conformità agli schemi definiti nel documento “Linee guida e schemi per la redazione dei bilanci di esercizio delle organizzazioni non profit” emanate dall’Agenzia per le ONLUS (ora Agenzia per il Terzo Settore).

Le funzioni inerenti al controllo e alla vigilanza sull’amministrazione delle Fondazioni iscritte nel Registro regionale delle Persone Giuridiche private di cui alla Delib.G.R. 10 aprile 2001 n. 516, sono svolte dalla struttura organizzativa preposta all’esercizio delle funzioni amministrative in materia di persone giuridiche private.

Vengono poi elencati i documenti che le Fondazioni iscritte nel Registro regionale delle Persone Giuridiche sono tenute ad inviare alla struttura regionale competente, e le relative scadenze.

Qualora gli enti nel proprio statuto prevedano l’istituzione di un organo di revisione contabile, si ritiene opportuno che il “revisore unico” o uno dei componenti il “collegio dei revisori” sia iscritto nel Registro dei Revisori Legali detenuto dal MEF.

Potete leggere il testo completo della Deliberazione nella sezione Normativa regionale di Nonprofitonline

Fonte: Nonprofitonline

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