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“The village”, il gioco delle competenze sociali vola a Malta per la “Tool Fair”

La fiera che si svolgerà a Malta dal 7 al 12 novembre è incentrata sugli strumenti per la solidarietà e l’inclusione rivolti in particolare a giovani a rischio di emarginazione sociale, come Neet, migranti e rifugiati. Il gioco è stato realizzato dalla Cooperativa sociale Itaca

BOLOGNA – Un villaggio e 15 personaggi che lo abitano. Parte da qui il gioco “The village”, realizzato dalla Cooperativa sociale Itaca per dare la possibilità alle persone di entrare nel mondo delle competenze sociali in modo serio e divertente, invitandole a confrontarsi, stimolando riflessioni pratiche su tutto quello che rendere efficace lo sviluppo delle competenze sociali e il benessere personale e collettivo. “Utiilzzare ‘The village’ durante un’attività formativa per approfondire l’importanza delle competenze sociali e trasversali nelle professioni di aiuto può rappresentare una modalità inclusiva e collaborativa di apprendimento”, ha spiegato Sergio Della Valle, vicepresidente della Cooperativa sociale Itaca, che dal 7 al 12 novembre sarà a Malta per presentare il gioco alla undicesima edizione di “Tool Fair” che quest’anno è incentrata sugli strumenti per la solidarietà e l’inclusione. “The village” è stato, infatti, selezionato come strumento pedagogico innovativo dall’Agenzia nazionale giovani e verrà presentato all’interno di un evento, la “Tool Fair” appunto, che punta a mostrare approcci di animazione giovanile innovativi per aiutare i giovani a rischio di emarginazione ed esclusione sociale, tra cui Neet, migranti e rifugiati.

Adottato nelle Academy di Faber Box Academy, l’incubatore sociale d’impresa lanciato da Itaca nel 2012 in occasione del ventesimo anniversario dalla Fondazione, “The village” non è solo un gioco per sviluppare competenze sociali ma un progetto. “È uno strumento formativo che ha in sé il vantaggio di essere un gioco con regole semplici e in cui le persone sono da subito invitate a una costruzione attiva e partecipata – continua Della Valle – Le potenzialità sono grandi sia in contesti organizzativi di lavoro che di confronto e sviluppo di attività di formazine, di supervisione, di lavoro di comunità”. Utilizzato da Itaca da diversi anni con associazioni, team di lavoro, equipe educative, classi di scuole superiori, il gioco è risultato utile come strumento per il confronto, la crescita, la coesione, per facilitare l’esplicitazione di idee e pensieri e sviluppare nei partecipanti una capacità di ascolto attivo. Il social game e le metodologie di utilizzo sono state realizzate da Itaca insieme a Dof Consulting.

Il gioco sulle competenze sociali era già stato selezionato come strumento pedagogico con modalità di apprendimento innovative per la terza edizione di “TF Italia”, la “Tool Fair” in lingua italiana organizzata dall’Agenzia nazionale giovani e dal Centro risorse Salto-Youth EuroMed and Good Practices, che si è svolta a Roma all’inizio di ottobre e il cui obiettivo è facilitare l’incontro tra animatori giovanili, educatori e formatori che operano nel territorio italiano e quelli provenienti da altri Paesi che lavorano in lingua italiana, tra cui Francia, Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera, Albania, Kossovo, Tunisia, Marocco.

Fonte: Redattore Sociale

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