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Disabilità, verso la Giornata Onu: “i 17 obiettivi per il futuro che vogliamo”

Mancano meno di 10 giorni alla ricorrenza, che le Nazioni Unite celebrano dal 1992 il 3 dicembre di ogni anno. Tema di questa edizione, 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e un mondo “inclusivo”, da raggiungere entro il 2030. Dalla scuola alla salute, dall’accessibilità alla crescita economica

ROMA – “Achieving 17 goals for the future we want”, ovvero “Raggiungere 17 obiettivi per il futuro che vogliamo”: è questo il tema della 25a Giornata Onu delle persone con disabilità, che dal 1992 si celebra il 3 dicembre di ogni anno. Obiettivo della ricorrenza è promuovere conoscenza, informazione e sensibilizzazione e sostenere i diritti e il benessere delle persone con disabilità in tutto il mondo, favorendone la piena integrazione in ogni aspetto della vita politica, sociale, economica e culturale. Quest’anno, l’attenzione è centrata sugli “Obiettivi per lo sviluppo sostenibile” (Sdgs), fissati nel 2012 dalla Conferenza Rio 2012: 17 “goals”, che riguardano lo sviluppo dal punto di vista ambientale, economico e sociale e vanno centrati entro il 2030.

Ma in che modo la disabilità ha a che fare con questi obiettivi? In 11 modi diversi, visto che tante sono le volte che questa viene esplicitamente menzionata nel testo che contiene gli obiettivi. Quattro quelli che contengono questi riferimenti: sono quelli in cui si parla di istruzione, lavoro, uguaglianza, accessibilità.

Obiettivo 4: all’interno dell’obiettivo generale “Quality Education”, si legge che sia garantita “un’istruzione equa e accessibile, costruendo contesti di apprendimento inclusivi e fornendo l’assistenza necessaria alle persone con disabilità”.
Obiettivo 8: nel chiedere un lavoro dignitoso e crescita economica, la comunità internazionale si pone l’obiettivo di raggiungere “la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, incluse le persone con disabilità, in cambio di un equo compenso”.
L’obiettivo 10 si propone di “ridurre le disuguaglianze all’interno e tra i paesi, potenziando e promuovendo l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, comprese le persone con disabilità”.
L’obiettivo 11 consiste nel “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili”. Per realizzare questo scopo, gli Stati membri sono chiamati a fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze delle persone in situazioni vulnerabili, come le persone con disabilità. Inoltre, la proposta prevede di assicurare l’accesso universale a spazi verdi e pubblici spazi che siano sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le persone con disabilità.
L’obiettivo 17, infine, sottlinea l’importanza di raccogliere dati e monitorare l’attuazione degli obiettivi fissati, prestando una particolare attenzione ai dati disaggregati sulla disabilità.

La giornata Onu di quest’anno, dunque, ponendo al centro questi obiettivi per lo sviluppo sostenibile, intende evidenziare il ruolo che questi stessi obiettivi hanno nella costruzione di un mondo più inclusivo per le persone con disabilità. Sostenibilità e inclusione, in definitiva, sono due obiettivi da portare avanti parallelamente, nell’impresa di costruire un mondo che sia davvero per tutti. Numerose le iniziative previste in tutto il mondo in occasione della ricorrenza del 3 dicembre. Tutti gli eventi possono essere segnalati sul sito delle Nazioni Unite, inviando una breve descrizione all’indirizzo [email protected].

Fonte: redattore sociale

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