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A buon punto il ddl sul servizio civile universale

Lo ha spiegato il sottosegretario Luigi Bobba in occasione di un seminario di Fondaca e Cittadinanzattiva, in cui ha illustrato la road map verso l’approvazione dei vari decreti legislativi.
Si tiene oggi, presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la prima riunione del gruppo di lavoro degli esperti convocati dal sottosegretario Luigi Bobba, che con il coordinamento di Stefano Zamagni affronteranno le tematiche relative alle linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell’impatto sociale nel quadro della legge 106/2016.

Invece potrebbe essere (il condizionale è d’obbligo, visti i numerosi rinvii) quello di venerdì 10 febbraio il Consiglio dei Ministri decisivo per l’approvazione definitiva del primo decreto legislativo della riforma del Terzo settore: quello sul servizio civile universale.

A dirlo è stato lo stesso Bobba che lo scorso 7 febbraio a Roma è intervenuto al seminario “Terzo settore e interesse generale. Idee e proposte per l’attuazione della riforma” promosso da Cittadinanzattiva e Fondaca.
Al centro del dibattito, a cui oltre al sottosegretario sono intervenuti il vicesegretario generale di Cittadinanzattiva Anna Lisa Mandorino, il segretario generale di Action Aid Italia Marco De Ponte e l’assessore al bilancio del comune di Bologna Davide Conte, c’è stato un interessante paper (che potete leggere in allegato) presentato da Giovanni Moro (presidente di Fondaca) che si è posto l’obiettivo di provare a “definire concettualmente il principio dell’interesse generale e della sua possibile misurazione”.

Bobba ha anche spiegato come “i testi dei decreti legislativi su Reti associative e impresa sociale, così come quello sullo Statuto della Fondazione Italia Sociale (che però sarà approvato come decreto del Presidente della repubblica) sono praticamente pronti”, mentre quello sul codice del Terzo settore “sarà ultimato dagli uffici tecnici del ministero entro il mese di febbraio”.
Si trova invece ancora “in una fase preliminare il testo sul 5 per mille”.

Bobba ha ribadito la scadenza del prossimo giugno per approvare tutti i decreti “salvo proroghe, che però dovranno essere decise attraverso un passaggio in Parlamento”.
Su giugno però incombe anche lo spettro delle elezioni. Cosa accadrebbe in caso di voto?
“Anche a Camere sciolte, le Commissioni parlamentari sarebbero comunque legittimate ad esaminare i testi ed ad esprimere i pareri necessari per il via libera definitivo che il Governo potrebbe licenziare nel perimetro dell’attività ordinaria”, risponde Bobba.

Da Non profit online

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