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CCCC = C’è Chi Crede Che … accettare un nuovo socio ….

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Suggerimenti per le associazioni piccole e giovani.

C’è Chi Crede Che ….

… accettare un nuovo socio sia una procedura rapida e sbrigativa come la seguente:
– Aspirante: “Vorrei partecipare a questa vostra attività” (può trattarsi di corso, lezione, gita, ingresso, spettacolo, consumazione, attività sportiva, circolo e quanto altro è possibile immaginare).
– Presidente: “Non è possibile; è riservata ai soci”.
Aspirante: “Allora desidero diventare socio”.
Presidente: Riempi questa domanda di adesione, paga 10,00 euro per la tessera di socio + 30,00 euro per il costo dell’attività ed entra”.


Questa procedura è sbagliata, inefficace e dannosa.

E’ sbagliata perché è necessario che la domanda sia presentata al Consiglio Direttivo e che questi si esprima se accettarla o meno.
E’ inefficace perché in mancanza della approvazione del Consiglio Direttivo l’aspirante non è diventato socio; pertanto tutte le quote da lui versate (quota di adesione, contributi per usufruire di servizi, ecc.) costituiscono “reddito imponibile” che deve essere denunciato e di conseguenza viene sottoposto a tassazione.
E’ dannosa perché in caso di ispezione l’associazione non viene più considerata “Ente non profit”; quindi ogni entrata economica avvenuta fino al momento dell’ispezione viene considerata commerciale con il rischio concreto di essere accusati di evasione fiscale (oltre ovviamente il pagamento delle tasse evase e delle sanzioni collegate).

Allora come ci si deve comportare?

I passaggi obbligatori per fare aderire un nuovo socio sono i seguenti:
1 – L’aspirante socio compila la domanda di ammissione indirizzata al Consiglio Direttivo;
2 – Successivamente (quindi non contestualmente) il Consiglio Direttivo approva la richiesta di ammissione e la trascrive sul libro verbale delle riunioni del Direttivo, indicando il nome delle persone ammesse;
3 – Il segretario (o chi per lui) inserisce il nome e i dati anagrafici e fiscali del nuovo socio nel “libro soci”.
4 – Il Direttivo comunica all’interessato l’accettazione della sua domanda (fatelo per scritto).
Solo a questo punto il nuovo socio può procedere al pagamento della quota associativa.
In mancanza di questo percorso, chiaro e documentabile, l’aspirante non viene considerato “socio” dal fisco ma solamente “cliente”, con tutti gli obblighi fiscali che ne conseguono per l’associazione.

Abbandonate le vecchie credenze!

E approfondite con il vostro consulente di fiducia.

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