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Agenda Tevere: a Roma come a New York

Rigenerazione del Tevere, riqualificazione delle periferie, ma soprattutto nuove interlocuzioni tra cittadini, istituzioni e privati. A Roma è nata Agenda Tevere e punta al modello di Central Park

Lo scorso venerdì 3 marzo 2017 è finalmente nata Agenda Tevere, la prima associazione delle associazioni che si è posta due obiettivi per Roma: la rigenerazione del Tevere e un nuovo metodo di lavoro. Ma non solo: si va dal rispetto dell’ambiente allo snellimento della burocrazia o alla riqualificazione di un zona trascurata. Sono questi altri esempi dell’enorme cantiere che si sta mettendo in moto nella Capitale.

Gli obiettivi di Agenda Tevere

L’idea è nata sull’esempio della non-profit Central Park Conservancy che progettò per New York un parco diventato simbolo della metropoli e anche un modello per un nuovo approccio nei confronti delle istituzioni, spesso troppe frammentate e disorganiche per riuscire a disegnare una visione, un progetto d’insieme.

A Roma le associazioni coinvolte nel progetto sono Legambiente Lazio Onlus, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAPP) Lazio, Amici del Laboratorio per la Governance dei beni comuni italiani, Amuse – Amici Municipio II, Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Una Finestra Laica sul Territorio,Italia Nostra, Associazione Due ruote d’Italia onlus (ADRI) , Marevivo, Retake Roma, Zappata Romana, Teveretemo.

Agenda Tevere intende fare per Roma quello che la Central Park Conservancy ha fatto per New York, e cioè consolidare sforzi e iniziative frammentate favorendo l’interlocuzione tra cittadinanza attiva, istituzioni pubbliche e realtà private attorno alla costruzione di un nuovo spazio pubblico fruibile a fini ricreativi, di socializzazione, culturali, sportivi.

Spazio pubblico per tutti i romani, di ogni area della città: dalla bonifica delle sponde del fiume, alla riqualificazione del suo centro e delle sue periferie, attraverso una pluralità integrata di soluzioni progettuali che coniughino esigenze e obiettivi diversi che partono dal ripristino delle superfici degradate e da una migliore gestione di attività esistenti per arrivare all’introduzione di altre nuove e più innovative.

I progetti in cantiere e l’integrazione con la politica

Non solo quindi la riqualificazione del Tevere, ma anche un nuovo impianto di illuminazione autosufficiente che si affida alle energie rinnovabili nell’area verde auto-costruita dai cittadini di Labaro o, alla Magliana, fari orientabili verso il parco del Tevere oppure, nell’ex oasi WWF a lungotevere delle Navi, il restauro dei pannelli informativi su flora e fauna

E ancora, un attraversamento pedonale ai piedi del colle Aventino ma anche una pista di pattinaggio sotto Ponte della Musica e una ciclo-officina a Marconi.

Oltre i sei innesti civici, autofinanziati dai promotori o tramite sponsor da parte della Regione Lazio, che sul capitolo Tevere ha già stanziato fondi nella legge di bilancio, l’impegno di massima è di approdare alla costituzione di un ufficio che si occupi dei Contratti di Fiume.

A livello comunale, invece, il canale è aperto con l’assessora all’Ambiente Montanari. L’obiettivo è ricomporre il puzzle di competenze: Autorità di Bacino, Ardis, Soprintendenza, Capitaneria di porto, polizia fluviale, eccetera, creando una cabina di regia unica collegata direttamente con il Gabinetto del sindaco.

di Andrea Lastella su Reti Solidali

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