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Il non profit dieci anni dopo: ecco il libro che “spiega” il censimento

L’analisi degli esperti nel libro “Le istituzioni non profit in Italia. Dieci anni dopo”: attraverso la lettura del censimento (del 2011 confrontato con quello del 2001) fornisce “nuove chiavi di interpretazione” a politica e protagonisti dell’impegno sociale. Domani la presentazione

Non profit in forte crescita negli ultimi 10 anni: dalle 235 mila organizzazioni del 2001 si è infatti passati alle 301 mila del 2011 (+ 28% in assoluto, ma con un +39,4% di addetti e addirittura con un aumento del 43,5% del numero dei volontari). Un “balzo in avanti” (che presenta elementi positivi ma anche criticità) che è necessario studiare e da cui parte la riflessione degli esperti raccolta nel volume  “Le istituzioni non profit in Italia. Dieci anni dopo” (Il Mulino 2016), presentato domani, 31 marzo, a Roma presso l’università Tor Vergata. Realizzato con il contributo di CSVnet e curato da Gian Paolo Barbetta (università Cattolica di Milano), Giulio Ecchia (università di Bologna) e dal ricercatore dell’Istat Nereo Zamaro, il libro offre inediti approfondimenti sull’ultimo censimento del non profit svolto dall’Istat nel 2011, in particolare attraverso il confronto con il precedente datato 2001.

La crescita del non profit, spiegano gli autori, ha giustificato molti commenti positivi, ma permangono anche diverse contraddizioni. Ad esempio, fanno notare, la forte concentrazione del settore in sempre meno realtà, in particolare fondazioni e cooperative sociali che da sole, pur essendo meno del 7%, raccolgono il 60% degli occupati e il 45% delle entrate. E anche lo squilibrio sempre più accentuato, in numero e dimensioni, tra il non profit del nord e quello del sud Italia.

La presentazione coincide con l’inaugurazione del nuovo master in Economia, management e innovazione sociale, lanciato quest’anno da Tor Vergata in collaborazione con Human foundation. La giornata prevede anche uno spazio per parlare del libro “La finanza sociale. Le tendenze in Europa e le prospettive per l’Italia” e per presentare il “Patto per l’innovazione sociale”.

Tornando al libro sul non profit, si tratta insomma di un’opera che, attraverso la sua lettura trasversale del censimento (sono ben 24 gli autori che si cimentano negli 11 capitoli) fornisce nuove chiavi di interpretazione sia ai protagonisti dell’impegno sociale che ai decisori politici. A questi ultimi in particolare, considerato che il volume esce proprio durante la scrittura dei decreti delegati della riforma del terzo settore (legge 106/2016), come sottolinea nella prefazione il presidente di CSVnet Stefano Tabò.
Lo stesso Tabò aprirà la giornata (ore 14-17, Aula TL, via Columbia n. 2) insieme al rettore di Tor Vergata Giuseppe Novelli e al coordinatore del master Marco Meneguzzo. Il libro “Le istituzioni non profit in Italia” sarà presentato da Zamaro e dal dirigente dell’Istat Andrea Mancini.

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