Benvenuti sul sito di Pair

Close Icon

Senza dimora curano giardini

Senza dimora curano giardini e li restituiscono più belli alla città.

Un’aiuola di circa 1.500 metri quadri oggi lasciata al degrado e 12 persone che se ne prendono cura. Grazie al progetto “Sempreverde” i giardini che costeggiano le Mura di San Lorenzo,a Roma, torneranno a nuova vita per mano degli ospiti di Binario 95

Un’aiuola di circa 1.500 metri quadri oggi lasciata al degrado. Un gruppo di 12 persone armate di rastrello e voglia di restituire alla citta’ un bene comune. Un laboratorio “ad alto tasso di creativita’” che diventa modello di inclusione e partecipazione. E’ ‘Sempreverde‘, il progetto grazie a cui a Roma i giardini che costeggiano le Mura di San Lorenzo, lato Termini, torneranno a nuova vita per mano dei senza dimora ospiti del centro polivalente Binario 95 di via Marsala. Un’iniziativa certamente sociale, che pero’ mira anche a costruire una comunita’ nel territorio invitando anche i cittadini a diventare parte attiva nella rinascita del verde di viale del Pretoriano. Il primo fiore, un geranio, e’ stato piantato questa mattina da Victor, che insieme a Massimo, Daniele, Andrea, Filippo, Carmine e tutti gli altri si prendera’ cura del giardino per tre volte a settimana seguito dagli operatori di Binario 95, il centro gestito dalla cooperativa Europe consulting onlus nei locali concessi in comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie dello Stato per garantire il servizio finanziato dal dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale.

“Si tratta di un progetto importantissimo”, dice l’assessore al sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde. “Il nostro territorio deve essere valorizzato e curato- aggiunge l’assessore- L’esperienza di Binario 95 deve coinvolgere anche i cittadini nella logica di costruire una comunità che partecipa alla bellezza e al bene comune. In questo senso, ‘Sempreverde’ e’ un progetto sociale”. Il prossimo obiettivo “sara’ organizzare una festa in questo spazio riqualificato, sara’ anche un modo per conoscersi”.  I primi due mesi del progetto saranno impiegati per pulire e bonificare l’area oggi incolta e piena di rifiuti. Poi, si iniziera’ a riqualificarla con nuove piante. “Magari anche con l’aiuto dell’Ordine degli Agronomi – tiene a dire Anna Vincenzoni, assessore all’Ambiente della City – con cui il I Municipio ha stipulato un protocollo d’intesa, mentre Ama ha messo a disposizione alcune attrezzature. Quello di oggi e’ un passaggio importante che non si deve fermare- dice ancora- e’ l’inizio di un percorso”.

Una rinascita anche per gli ospiti di Binario 95 che accoglie persone che spesso hanno subito un trauma, racconta un’operatrice, a seguito del quale sono rimaste senza lavoro o senza casa, ma soprattutto senza relazioni. Ecco perche’ adesso “la grande sfida e’ il reinserimento e la formazione” per Fabrizio Torella, rappresentante delle Ferrovie che ha visto nascere l’esperienza di Binario 95. “Adesso e’ un modello- aggiunge- e Ferrovie ha voluto aprirne altri 17 in diverse stazioni italiane, perche’ la finalita’ e’ gestire il fenomeno del disagio sociale nelle stazioni attraverso la restituzione della dignita‘”. E un futuro gia’ si intravede per ‘Sempreverde’, che potrebbe diventare un progetto di scambio tra gli ospiti di Binario 95 e gli studenti che seguono il corso di Teoria e pratiche di cittadinanza attiva istituito a Roma Tre. “Stiamo pensando di avviare qualcosa con i servizi del territorio – spiega la docente Marialuisa Lucia Sergio – L’ambizione del dipartimento, che e’ in via Milazzo e in via Principe Amedeo, e’ di radicarsi sul territorio. Per questo siamo interessati a stabilire sinergie- specifica- e a far nascere forme di collaborazione che coinvolgano gli studenti in esperienze di cittadinanza attiva”.

Da Redattore Sociale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Servizi convenzionati