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Libri per “connettersi” con il mondo dei nativi digitali e della generazione “Tvb”

Comunicano con un #, vivono sui social e si parlano attraverso le chat. Generazione “Tvb”, narcisismo esponenziale dell’epoca digitale e cyberbullismo. Come sono nati e come si sono evoluti i social network e quali effetti hanno prodotto sulle relazioni e sull’identità delle persone? Uno speciale 10 Libri sociali dedicato al mondo delle tecnologie web.

Facebook, myspace, twitter, linkedln, instagram, sono termini entrati nel lessico quotidiano. Ma come sono nati i social network, come si sono evoluti e quali effetti hanno prodotto sulle relazioni e sull’identità delle persone? Sono una moda o qualcosa di duraturo, sono utili o costituiscono una perdita di tempo? Approfondisce il fenomeno Giuseppe Riva nel testo I social network (Il Mulino, 2016). Ad essere connessi sono soprattutto gli adolescenti,  alle prese con il loro smartphone, aperti sulle varie applicazioni,  spesso ne fanno un uso ossessivo. Privilegiano il virtuale e la condivisione, comunicano con un #, vivono sui social e parlano attraverso le chat di messaggistica istantanea. Ma come affrontano la complessità del mondo affettivo i “nativi digitali”? Due i testi dedicati al fenomeno: Generazione Tvb (Il Mulino , 2017) di Tiziana Iaquinta e Anna Salvo e Generazione hashtag. Gli adolescenti dis-connessi (Alpes Italia, 2016) di Maura Manca.

Un mondo di selfie. L’essere sempre connessi facilita il culto della propria immagine e “ostentare se stessi è diventato una condizione ‘normale’ dell’era digitale”.  Siamo tutti impegnati a esibire e celebrare il nostro Ego come mai era successo nella storia. Ognuno si specchia nel suo dispositivo digitale e non può fare a meno di farsi un selfie. Non è soltanto un fenomeno di moda ma ha implicazioni che riguardano sia la società e il suo modo di comunicare, sia l’arte della fotografia e l’arte in generale. Oltre a queste componenti coinvolge anche la forma identitaria, con un lato di narcisismo, ma anche di attività rivolta alla scoperta di sé stessi. Essere e apparire ormai coincidono, ce lo rivelano di Silvio Valota e Stefano Greco in Narciselfie (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Vittorio Pavoncello  in Cheese! Un mondo di selfie (Mimesis, 2016).

L’odio online. Negli ultimi anni il fenomeno del bullismo è in continua e preoccupante espansione, una vera emergenza sociale che richiede azioni concrete nel segno di un nuovo risorgimento, morale e culturale, capace di generare un cambiamento profondo e radicale, fondato sulla reciprocità e sul rispetto della dignità della persona. Quali sono le dinamiche di gruppo nei processi di crescita? Quali le dinamiche della vittima e del bullo/a? Da questi interrogativi il volume Bullismo e cyberbullismo con la prefazione di Vincenzo Barra (NarrativaePoesia, 2016). Sullo stesso fronte Il lato maligno del web di Gilberto Marzano (Mimesis, 2016) che esamina il cyberbullismo come il rischio più comune per chi naviga nel web. Di violenza verbale e della sua diffusione in rete nell’era tecnologica, tratta il testo L’odio online a cura di Giovanni Ziccardi (Raffaello Cortina editore, 2016).

Non demonizziamo il web o le piattaforme, ma cerchiamo di capire i pericoli di un uso eccessivo e incontrollato e cerchiamo soluzioni efficaci. Sono mezzi anche utili se ne sappiamo fare un uso consapevole. Digitabili. L’innovazione tecnologica come opportunità per superare l’handicap di Luca Spaziani (Franco Angeli, 2016) descrive come le innovazioni tecnologiche e digitali, possono cambiare ad esempio la quotidianità alle persone con disabilità. Dall’home banking, alla spesa on line sono tanti gli esempi che l’autore propone. E per finire il consiglio di Alessandro Prunesti e Massimo Perciavalle: “disintossichiamoci per il nostro bene” perché anche essere Offline è bello (FrancoAngeli, 2016).

Da Redattore Sociale

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