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Un manuale spiega alle associazioni come attrarre i volontari “senior”

Gli over 55 rappresentano già il 36% di chi fa volontariato in Italia. Nel nuovo volume del Cesvot idee e strumenti per intercettarne e valorizzarne saperi e competenze. E per gestire il dialogo intergenerazionale a vantaggio dell’organizzazione.

Tanto si parla dei giovani volontari (che non ci sono) quanto poco si dice e si investe sui “volontari senior” che ad oggi sono, anche numericamente, i veri protagonisti dell’azione volontaria nel nostro Paese. Ecco perché è importante il volume di Stefano Martello e Sergio Zicari “La valorizzazione del volontario senior” appena pubblicato da Cesvot (“I Quaderni”, n. 76, pp. 151). Un libro in controtendenza che, pensato come un vademecum, offre strumenti e idee per accogliere e valorizzare i volontari senior. Rivolto alle associazioni e agli enti non profit, il volume suggerisce, anche con esempi pratici, percorsi e modalità attraverso cui intercettare i volontari over 55, valorizzarne competenze e saperi, definirne ruoli e mansioni così da integrare e rendere fruttuosa la loro azione.

Come spiegano gli autori, i volontari senior sono una grande risorsa per le associazioni per almeno tre motivi: oltre a rappresentare un grande bacino demografico a cui attingere, sono già oggi una percentuale importante di chi svolge volontariato. Secondo Istat, infatti, gli over 55 sono il 36% di chi fa volontariato, numero destinato a crescere nei prossimi anni se consideriamo che tra dieci anni gli over 50 saranno quasi il 45% della popolazione e nel 2050 gli over 65 saranno oltre il 33%. Inoltre i volontari senior mostrano un bassissimo tasso di abbandono e offrono (gratuitamente) un patrimonio di conoscenze, relazioni ed esperienze spesso molto utili per sviluppare o rafforzare l’attività di un’associazione.

Proprio su quest’ultimo aspetto si concentra il volume pubblicato da Cesvot. Stefano Martello e Sergio Zicari, più che spiegare, raccontano in che modo le organizzazioni del terzo settore possano migliorare la capacità di attrarre e impiegare chi tra i cosiddetti senior ha tempo e competenze da offrire per il bene della collettività. Così, ad esempio, un intero capitolo è dedicato agli strumenti attraverso cui intercettare i volontari over 55, dalla creazione di un efficace annuncio di “Volontari cercasi” alle modalità di colloquio.

Un’associazione dovrebbe sempre saper valorizzare le conoscenze, le attitudini e le esperienze dei volontari ma ciò è ancora più importante quando si parla di volontari senior. Come mostrano alcuni esempi riportati nel libro, le associazioni possono trovare proprio nelle competenze professionali dei volontari senior preziose risorse a cui attingere per risolvere criticità e sviluppare le attività.

Nel volume, infine, gli autori offrono indicazioni concrete per migliorare le dinamiche interne e trasformare il dialogo intergenerazionale in una opportunità per tutta l’organizzazione. Perché, scrivono Stefano Martello e Sergio Zicari, “non basta parlare di dialogo intergenerazionale; quello è un principio dettato dal normale buon senso di affidarsi a persone che hanno già visto e praticato la vita. Bisogna piuttosto parlare di come pianificare e gestire un dialogo intergenerazionale; di come farlo a vantaggio di un individuo o di una intera organizzazione e di come ottenere i risultati migliori o, ancora, di come correggere degli scostamenti in corsa”.

Il libro è disponibile gratuitamente in formato pdf sul sito del Cesvot oppure è possibile richiederne una copia gratuitacompilando il modulo online.

Di Cristina Galasso su Redattore Sociale

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